Data 3 Marzo 2026 12:40 h
Di Fabiano
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Contesto Bitcoin testa 70.000 USD, tensioni in Medio Oriente e il dibattito sul termine del ciclo quadriennale.
Bitcoin está formando um fundo à medida que o ciclo de 4 anos termina, afirma CEO da VanEck⚡ 1. Lo Scenario: Il CEO di VanEck Entra nella Conversazione

Mentre il mercato si chiede se il Bitcoin romperà o rifiuterà i 70.000 USD, uno dei nomi più rispettati nella gestione degli attivi globali ha portato una prospettiva che semplifica tutto il dibattito.

Jan van Eck, CEO di VanEck, ha dichiarato a CNBC che gli analisti stanno complicando eccessivamente il recente movimento del prezzo del Bitcoin. Per lui, il ciclo di quattro anni (halving) è stato il principale fattore che tiene i prezzi sotto pressione – e questo ciclo sta per finire.

"La nostra visione entrando nel 2026 è che il Bitcoin sia governato da un'offerta limitata a 21 milioni e dal ciclo di halving. C'è un ciclo di investimento: il Bitcoin sale per tre anni consecutivi e scende in modo piuttosto ripido nel quarto anno. Il 2026 è questo quarto anno. È per questo che siamo in un mercato ribassista. Ora credo che stiamo formando un fondo".

Il Riassunto del Momento

📉 2. Il Dibattito del Ciclo: La Storia si Ripete?

Van Eck ha toccato un punto centrale: il ciclo di quattro anni è ancora rilevante? I dati storici mostrano che i mercati ribassisti precedenti sono durati:

  • 2014-2015: ~400 giorni, calo dell'85%

  • 2018: ~365 giorni, calo dell'84%

  • 2022: ~376 giorni, calo del 77%

Il ciclo attuale dura già circa 150 giorni con un calo del 52%, che Kaiko Research definisce "anormalmente basso". Se il modello storico si ripetesse, il Bitcoin avrebbe ancora da 4 a 8 mesi davanti e potrebbe scendere a US$ 40.000 o meno.

Ma van Eck sostiene che i fondamentali sono cambiati. L'adozione istituzionale tramite ETF ha creato un "pavimento" di domanda che potrebbe aver alterato permanentemente la struttura del ciclo.

🛢️ 3. L'elefante nella stanza: Medio Oriente e la resilienza del Bitcoin

Ciò che rende questo momento particolarmente affascinante è il contesto geopolitico. Dal fine settimana scorso, gli USA e Israele hanno lanciato attacchi coordinati contro l'Iran, che ha risposto con offensive contro Israele. Il mercato petrolifero è impazzito, con timori di chiusura dello Stretto di Hormuz.

E il Bitcoin? Invece di crollare come attivo di rischio, il BTC è salito a US$ 70.000.

Van Eck ha offerto una spiegazione provocatoria:

"Quando si pensa a una soluzione con l'Iran, come si muoveranno i soldi? E credo che sia una regione molto, molto amichevole verso le criptovalute — Emirati Arabi Uniti, Dubai, tutto questo. Potrebbe essere che, se vogliamo trasferire denaro a soggetti legittimi, vorrà usare vie di pagamento cripto piuttosto che passare per banche iraniane deteriorate che non controlliamo".

L'analista Justin d'Anethan, di Arctic Digital, ha aggiunto:

"Il fatto che la pressione dei venditori non stia avendo tanto impatto nonostante le commissioni, la prospettiva di guerra o le aspettative deluse sui tagli ai tassi sembra indicare che i venditori siano esausti o che ci siano veri acquirenti che fanno prezzo medio a questi livelli".

📊 4. Il Mercato dei Derivati: Lo Short Squeeze che ha Cambiato Tutto

Uno dei principali catalizzatori del recente rally è stata la deleveraging forzata. I tassi di funding sono scesi a -6%, il livello più negativo in tre mesi, indicando posizioni vendute sovraccariche in contratti perpetui.

Questo ha creato le condizioni perfette per uno short squeeze classico. Quando il Bitcoin è salito a US$ 63.000, oltre US$ 500 milioni in posizioni sono state liquidate (US$ 420 milioni in long, ma l'effetto principale è stato la liquidazione di chi era short).

L'interesse aperto è sceso di oltre il 50% dal picco di ottobre. L'analista Darkfost ha sottolineato che il tasso stimato di leva è sceso a una media settimanale di 0,146 – livelli sotto 0,15 storicamente hanno coinciso con fasi aggressive di deleveraging in questo ciclo.

📈 5. Dove Siamo Ora: Livelli da Monitorare

Tecnicamente, il Bitcoin ha recuperato la media mobile a 20 giorni (US$ 68.500) e le Bande di Bollinger si stanno restringendo, indicando una possibile espansione della fascia.

La zona tra US$ 70.000 e US$ 71.500 è ora il campo di battaglia. I cluster di liquidazione con bassa leva si stanno accumulando in questa regione, e i pool di liquidità in timeframe più alti spesso funzionano come magneti quando guadagnano dimensioni.

Livelli Chiave

La Fine del Ciclo o Solo una Pausa?

Il CEO di VanEck ha portato una prospettiva che semplifica il rumore: il ciclo di quattro anni sta giungendo al termine e il Bitcoin sta formando un fondo. I dati sui derivati, il comportamento dei detentori a breve termine e la resilienza di fronte alla crisi geopolitica suggeriscono che potrebbe avere ragione.

La 10x Research riassume bene il momento:

"Le evidenze indicano un cambiamento tattico significativo, ma non ancora una svolta strutturale confermata. La volatilità si sta comprimendo, i flussi di ETF si sono rafforzati, lo sconto su Coinbase è scomparso – queste non sono caratteristiche di un mercato che accelera verso una nuova gamba di ribasso. Tuttavia, il nostro modello più ampio di allocazione continua a classificare il Bitcoin come in regime di mercato ribassista".

Per ora, l'intervallo tra US$ 60.000 e US$ 70.000 rimane intatto. Una rottura consistente sopra US$ 71.500 con volume potrebbe aprire la strada a US$ 80.000. Il rifiuto, d'altra parte, manterrebbe il mercato nella stessa altalena degli ultimi mesi.

E tu, credi che il ciclo di quattro anni sia ancora la migliore lente per comprendere il Bitcoin, o gli ETF e l'adozione istituzionale hanno cambiato il gioco per sempre? Commenta qui sotto!

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