Uniswap Labs ha vinto una decisiva battaglia legale negli Stati Uniti, poiché un tribunale federale ha formalmente respinto una causa collettiva che accusava l'azienda di facilitare frodi crypto.

Il caso, che risale al 2022, si è incentrato su accuse secondo cui lo scambio decentralizzato ha consentito la vendita di token fraudolenti che successivamente sono crollati, causando perdite agli investitori. La sentenza chiude ora efficacemente la controversia.

La Corte Stabilisce che Uniswap Non è Responsabile per Token di Terze Parti

Il Tribunale Distrettuale degli Stati Uniti per il Distretto Meridionale di New York ha respinto le accuse contro Uniswap Labs e il suo fondatore, Hayden Adams. I querelanti avevano chiesto un risarcimento per le perdite presumibilmente legate al trading di token scam sul protocollo Uniswap.

Il giudice Katherine Polk Failla ha stabilito che l'azienda non può essere ritenuta responsabile per le azioni di emittenti di token indipendenti. La decisione rafforza una distinzione legale fondamentale: le piattaforme decentralizzate che forniscono infrastrutture aperte non sono automaticamente responsabili per comportamenti illeciti commessi da terzi che utilizzano tale infrastruttura.

La causa ha accusato Uniswap di aver agevolato schemi fraudolenti — incluse operazioni di pump-and-dump e presunti scam di uscita — rendendo possibile ai creatori di token di accedere agli acquirenti tramite il protocollo. Tuttavia, il tribunale ha concluso che tali affermazioni non stabiliscono una responsabilità diretta da parte dello sviluppatore della piattaforma.

Battaglia legale risalente al 2022

L'azione collettiva è stata originariamente presentata nel 2022 da un gruppo di trader che hanno dichiarato perdite finanziarie derivanti dal trading di specifici token nell'ecosistema di Uniswap Labs, inclusi MXS, BUNNY e AWF.

Oltre alle accuse relative alla frode, i querelanti hanno inizialmente sostenuto che Uniswap e Adams avessero violato le leggi sui titoli degli Stati Uniti. Queste affermazioni sono state completamente respinte nell'agosto 2023. Il respingimento è stato successivamente confermato dalla Corte d'Appello degli Stati Uniti per il Secondo Circuito, rafforzando il precedente legale riguardo alla responsabilità dei protocolli decentralizzati.

Con l'ultimo ordine che chiude formalmente il caso, la sentenza segna la fine di una prolungata battaglia in aula — e una vittoria notevole per i fornitori di infrastrutture di finanza decentralizzata che navigano in un controllo normativo e legale negli Stati Uniti.