Perché sta scoppiando la guerra, ma l'Oro e l'Argento non stanno aumentando in modo significativo, anzi, stanno addirittura diminuendo?

Cosa sta comunicando il mercato?

Circa 1,2 trilioni di USD di capitalizzazione di mercato sono "svaniti" in un'ora con Oro e Argento. Tuttavia, l'andamento dei prezzi dei metalli preziosi mostra un messaggio importante:

Se il rischio di una guerra totale tra Stati Uniti e Iran è realmente il fattore dominante, l'oro e l'argento avrebbero dovuto riflettere un livello di panico chiaro e duraturo.

In realtà, l'oro è balzato oltre i 5.380 USD subito dopo i bombardamenti, ma il suo aumento è rapidamente svanito; mentre l'argento ha addirittura registrato una diminuzione di prezzo. Questo mostra che il mercato sta discriminando tra "panico temporaneo" e "interruzione a lungo termine".

Secondo fonti di Reuters, l'oro tende a salire notevolmente quando il mercato apre dopo un conflitto militare, ma se il flusso di petrolio non è gravemente interrotto, quella tendenza al rialzo tende a raffreddarsi.

Nei mercati correlati:

Il prezzo del petrolio Brent è aumentato a quasi 82 USD/barile, con avvertimenti che potrebbe arrivare a 100 USD se il conflitto si prolunga.

Le azioni europee sono diminuite, in particolare nei settori bancario, turistico e dei consumi.

Messaggio chiave:

Il primo impulso al rialzo riflette la paura.

L'adeguamento mostra che il mercato è ancora orientato verso uno scenario di conflitto limitato o una rapida conclusione.

Se questa valutazione è errata, potrebbe verificarsi un'ondata di rivalutazione forte: l'oro e il petrolio continueranno a salire, l'inflazione aumenterà, e gli attivi rischiosi saranno venduti in massa.

Attualmente, il mercato si trova di fronte a due possibilità:

L'evento è stato sopravvalutato.

Il mercato sta sottovalutando i rischi e il processo di rivalutazione in realtà non è ancora iniziato.