Il conflitto è iniziato il 28/2/2026 e ha causato forti fluttuazioni: il mercato delle criptovalute ha reagito rapidamente grazie al trading 24/7.
👉 Inizialmente, Bitcoin (BTC) è crollato a circa $63.000 quando la notizia dell'attacco all'Iran si è diffusa, perdendo centinaia di miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato totale (la capitalizzazione di mercato è temporaneamente scesa di circa ~$128 miliardi). Ethereum (ETH) e altcoin come Solana hanno anche subito forti perdite (ETH ha toccato $1.800-1.841).
👉 Tuttavia, il mercato si è rapidamente ripreso in modo significativo:
BTC è rimbalzato dai minimi, attualmente oscillando intorno a $68.500 - $69.500 (aumento di ~5-9% dai minimi del fine settimana, alcune fonti riportano fino a $69.000+ o oltre $69.800).
ETH è aumentato di ~5-8%, scambiando intorno a $1.900-2.000+.
Molte altcoin hanno guidato la ripresa (Solana +9% dai minimi).
Motivi principali:
🔹Alcuni investitori vedono BTC come "rifugio sicuro" alternativo all'oro in caso di crisi geopolitica (anche se inizialmente si comporta come un asset rischioso).
🔹La conferma della morte del Leader Supremo Khamenei ha reso il mercato ottimista sul fatto che il conflitto possa essere più breve.
🔹Short-covering (chiusura delle posizioni corte) e il ritorno di liquidità nel crypto dopo il sell-off iniziale.
Tuttavia, i rischi rimangono elevati:
🔹Il prezzo del petrolio è aumentato drasticamente (Brent ~$77-78+, WTI ~$71+, aumento del 6-13% a causa delle preoccupazioni che lo Stretto di Hormuz possa essere bloccato e interrompere l'offerta).
🔹Prezzo del petrolio alto → aumento dell'inflazione → la Fed potrebbe ritardare il taglio dei tassi d'interesse → diminuzione della liquidità, impatto negativo sugli asset rischiosi come le criptovalute.
🔹Se il conflitto si espande (Iran chiude Hormuz, attacco a strutture energetiche nel Golfo), il crypto potrebbe subire ulteriori pressioni di vendita, specialmente quando il mercato azionario tradizionale apre e si aggiusta.