Quando si vede l'Iran subire attacchi, tutti potrebbero sentirsi confusi: perché i paesi musulmani vicini scelgono di rimanere a guardare? Guardando la mappa, l'Iran è infatti circondato da 11 paesi musulmani, tra cui Turchia, Azerbaijan, Afghanistan, Pakistan, Yemen, Oman, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Arabia Saudita, Iraq e Kuwait.

Sebbene tutti appartengano al mondo islamico, esistono evidenti divisioni religiose. A parte l'Iraq, i paesi musulmani vicini sono per lo più dominati dai sunniti, mentre l'Iran è dominato dagli sciiti. Inoltre, la politica espansionistica adottata dall'Iran e il suo lungo confronto con il mondo occidentale hanno portato questi paesi, che un tempo erano alleati, a vederlo più come un rivale o addirittura un nemico, piuttosto che un alleato.

Inoltre, le differenze nella composizione etnica non possono essere trascurate. La principale etnia dell'Iran è quella persiana, mentre i paesi musulmani vicini sono principalmente composti da arabi o turchi. Questa concezione di 'non appartenere alla mia etnia' rende difficile l'unità tra di loro.

Un fattore geopolitico ancora più cruciale è che, tra questi 11 paesi vicini, gli Stati Uniti hanno già stabilito basi militari e schierato truppe in 7 paesi: Turchia, Oman, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Arabia Saudita, Iraq e Kuwait.

Di fronte a una situazione geopolitica così difficile, la posizione attuale dell'Iran può essere definita come isolata e senza aiuto; anche se arrivasse un dio, probabilmente sarebbe difficile ricevere assistenza.