Joe Burnett, stratega di Bitcoin presso Strive, ha svelato una audace prospettiva a lungo termine per il futuro di BTC 🚀. Ha ribadito la sua previsione che gli investimenti legati a Bitcoin potrebbero raggiungere $10 milioni entro il 2035, e fissa la sua aspettativa di base per inizio 2036 intorno a $11 milioni per BTC 💰.
Secondo Burnett, il prossimo decennio sarà plasmato dalla collisione di due forze enormi: la crescita della produttività guidata dall'IA 🤖 e l'espansione monetaria aggressiva 💵. Poiché l'intelligenza artificiale riduce i costi di produzione e aumenta l'efficienza, potrebbe innescare forti pressioni deflazionistiche. I responsabili politici, in risposta, potrebbero espandere l'offerta di moneta per contrastare il calo dei prezzi — e quella liquidità extra potrebbe affluire in quello che lui descrive come un asset “assolutamente scarso”: Bitcoin.
Se BTC dovesse raggiungere $11 milioni, Burnett stima che la valutazione totale della rete salirebbe a circa $230 trilioni 🌍. Con gli attivi finanziari globali attualmente sopra $1 quadrilione e potenzialmente in crescita a un tasso composto annuale del 7%, gli attivi globali totali potrebbero avvicinarsi a $1,97 quadrilioni entro il 2036. In questo scenario, Bitcoin rappresenterebbe circa il 12% di tutti gli attivi finanziari globali 📊.
È importante notare che Burnett sostiene che Bitcoin non ha bisogno di sostituire le valute fiat o diventare il principale mezzo per i pagamenti quotidiani. Invece, la funzione principale di BTC sarebbe quella di servire come riserva di valore a lungo termine in un mondo definito da liquidità in espansione e deflazione guidata dalla tecnologia 🏦.
Descrive l'intelligenza artificiale come la forza deflazionistica più potente dall'era dell'elettrificazione ⚡. Mentre l'IA sostituisce il lavoro umano in settori come i servizi legali, la finanza, l'ingegneria del software e le operazioni, le strutture dei costi aziendali stanno cambiando. Sebbene ciò aumenti l'efficienza, comprime anche i margini e intensifica la concorrenza sui prezzi.
Nei sistemi fiat gravati dal debito, la deflazione sostenuta crea seri problemi di stabilità. I prezzi degli attivi e i redditi possono diminuire, ma il debito in essere rimane fisso in termini nominali. Burnett sostiene che le banche centrali storicamente non possono tollerare una deflazione prolungata, rendendo l'espansione monetaria la risposta inevitabile 🏛️.
Guardando alle crisi passate - inclusi 1987, 2001, 2008, 2020 e 2022 - nota che gli shock deflazionistici sono stati costantemente accolti da tagli dei tassi e espansione del bilancio 📉. Crede che le interruzioni legate all'IA probabilmente innescherebbero la stessa reazione politica.
Tuttavia, gli attivi tradizionali potrebbero avere difficoltà ad assorbire il flusso di nuova liquidità. Le azioni affrontano una crescente concorrenza e interruzioni tecnologiche, l'offerta immobiliare può espandersi per soddisfare la domanda, e i titoli di stato sono direttamente legati ai vincoli della politica monetaria 📈.
È qui che Bitcoin si distingue. Con la sua offerta fissa, portabilità, divisibilità e sistema di verifica trasparente, Burnett crede che BTC potrebbe diventare la destinazione definitiva per i flussi di capitale globali 🌐🔒.
Evidenzia anche il concetto emergente di “Credito Digitale” - un modello finanziario incentrato su Bitcoin. In questa struttura, le aziende che detengono riserve di BTC emettono strumenti di credito che generano flussi di reddito in dollari. Questo crea un sistema a doppio strato: gli azionisti ottengono una maggiore esposizione all'upside di Bitcoin 📊, mentre gli investitori in credito ricevono ritorni costanti denominati in dollari 💵.
Secondo Burnett, l'intersezione tra deflazione guidata dall'IA ed espansione monetaria potrebbe ridefinire la finanza globale - e posizionare Bitcoin al centro di quella trasformazione 🔥.$BTC #BTC #bitcoin 