Ironia! Quando il potere utilizza le criptovalute per trasferire ricchezze, comprendiamo il vero intento di Nakamoto.
Le informazioni in questa immagine sono sufficienti per sfatare tutti i pregiudizi sulle criptovalute.
Una rete televisiva israeliana ha riportato: nelle ultime 48 ore, l'alta dirigenza iraniana ha trasferito 1,5 miliardi di dollari a Dubai attraverso le criptovalute, di cui il solo figlio di Khamenei ha trasferito 328 milioni.
Mentre i regolatori continuano a etichettare le criptovalute come "strumenti di riciclaggio di denaro", i veri strati di potere le stanno utilizzando per il loro principale vantaggio: resistenza alla censura, senza confini, non congelabili, per trasferire le proprie ricchezze. Da un lato, impongono leggi che limitano la libertà patrimoniale delle persone comuni, dall'altro, usano la tecnologia per cercare rifugi per le loro ricchezze.
Questo conferma esattamente l'intento di Nakamoto nel creare Bitcoin: in un mondo dove il potere centralizzato può congelare, confiscare e diluire le tue ricchezze a piacimento, solo la crittografia decentralizzata può realmente realizzare il diritto di proprietà delle ricchezze. Nakamoto non ha creato Bitcoin per permettere ai potenti di trasferire beni, ma per liberare le persone comuni dalla raccolta indiscriminata da parte dei potenti.
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Quando sei ancora indeciso se possedere Bitcoin, coloro che comprendono meglio le regole lo stanno già usando per proteggere le proprie ricchezze. Non è un'ironia, ma una realtà. Crediamo nella blockchain, non perché possa portare a una ricchezza immediata, ma perché rappresenta una possibilità: un futuro in cui la ricchezza non è più monopolizzata dal potere, e ognuno può veramente controllare i propri beni.
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