La stretta alleanza tra il presidente Donald Trump e il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu è drasticamente aumentata con attacchi congiunti degli Stati Uniti e di Israele contro l'Iran. Questi includono attacchi che hanno eliminato il leader supremo Ayatollah Ali Khamenei e altri alti funzionari, con Netanyahu che annuncia un'intensificazione delle operazioni a Teheran e Trump che conferma "operazioni di combattimento maggiori" per eliminare minacce esistenziali, mentre lascia aperta la porta a negoziati con un nuovo leadership iraniana.
Questo conflitto ha agito come catalizzatore geopolitico nei mercati, approfondendo la correzione nelle criptovalute. Bitcoin (BTC) è sceso dal suo ATH (circa $126,000 nel 2025) a livelli vicini a $63,000-$68,000 nelle ultime ore dopo le notizie degli attacchi, con una perdita generale del -47% dai massimi. Il mercato crypto ha perso miliardi in capitalizzazione in poche ore a causa di vendite per avversione al rischio, sommato a inflazione persistente e liquidità ridotta. Attivi come Ethereum, Solana e XRP hanno anche subito forti cali.
Tuttavia, le cripto hanno dimostrato una resilienza storica in crisi passate (ad es. conflitti Israele-striscia di Gaza o Iran-Israele precedenti), recuperandosi dopo vendite iniziali di panico. A lungo termine, sanzioni e disruzioni potrebbero aumentare l'uso delle crypto in regioni ristrette (incluso l'ecosistema minerario iraniano, che rappresenta ~15% della produzione globale di BTC), spingendo la domanda come alternativa ai sistemi finanziari tradizionali.