💸 Esperti avvertono: La chiusura dello Hormuz potrebbe colpire duramente il USD
Se l'Iran blocca lo stretto di Hormuz in risposta agli Stati Uniti e a Israele, l'economia globale subirà un grande shock. Ogni giorno passano da 17 a 20 milioni di barili di petrolio (oltre il 20% della domanda mondiale) attraverso questa rotta, principalmente dall'Arabia Saudita, Iraq, Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Iran e Qatar verso Asia ed Europa.
Non è tutto, se Bab el-Mandeb e il canale di Suez continuano a essere interrotti, l'offerta di petrolio e gas sarà ulteriormente ridotta, facendo esplodere i prezzi dell'energia a causa della carenza reale e della speculazione finanziaria.
Le conseguenze potrebbero essere un forte aumento dell'inflazione, un crollo del mercato azionario e il blocco della catena di approvvigionamento globale. Quando l'offerta di moneta supera di gran lunga la produzione reale, la fiducia nella valuta fiat diminuisce, minacciando il sistema monetario internazionale.
Sebbene alcuni paesi esportatori di petrolio possano trarre vantaggio a breve termine, gli Stati Uniti affrontano rischi a lungo termine se il commercio globale diminuisce e le transazioni in USD calano, indebolendo la posizione del dollaro.