La Banca del Giappone sta preparando un nuovo piano: digitalizzare una parte dei "depositi a vista" utilizzati tra le banche tramite blockchain. In parole semplici, significa che i fondi all'interno del sistema bancario possono circolare nel sistema blockchain come asset on-chain. Se questo sarà ufficialmente implementato in futuro, i trasferimenti di denaro di grandi importi tra le aziende non saranno più soggetti a limitazioni nei giorni lavorativi o negli orari di apertura, e sarà possibile effettuare regolamenti 365 giorni all'anno, 24 ore su 24.

Questo significa che le aziende possono completare la regolazione dei fondi anche durante il fine settimana o la notte, senza dover attendere l'apertura delle banche; allo stesso tempo, i trasferimenti transfrontalieri potrebbero essere più veloci e meno costosi. In passato, i pagamenti internazionali delle aziende richiedevano spesso il passaggio attraverso più banche, con tempi lunghi e costi elevati. Se i fondi di base sono già "on-chain", l'intero processo di regolamento sarà più efficiente, con possibilità di riduzione dei costi.

Per l'industria Web3 giapponese, questo è un segnale importante. Indica che il Giappone non sta trattando la blockchain come una tecnologia marginale, ma sta iniziando a vederla come parte dell'infrastruttura finanziaria futura. Una volta che il sistema bancario sarà collegato alla blockchain, la conversione tra valuta fiat e asset on-chain sarà più fluida e l'ambiente normativo sarà più chiaro, il che rappresenta un beneficio a lungo termine per lo sviluppo dell'intero settore.

Per le aziende di giochi Web3, l'impatto è più diretto. La regolazione dei fondi delle aziende di giochi, l'erogazione dei guadagni ai giocatori, il pagamento dei premi delle competizioni, ecc., potrebbero diventare più veloci e stabili. Se in futuro sarà possibile realizzare regolamenti in valuta fiat in tempo reale, l'esperienza di prelievo per i giocatori sarà migliore e le operazioni transfrontaliere delle aziende saranno più convenienti. Inoltre, quando i capitali esteri investono nei progetti Web3 giapponesi, l'efficienza nei movimenti di fondi migliorerà, contribuendo ad attrarre ulteriori risorse internazionali.

In generale, questa concezione potrebbe essere utilizzata principalmente tra banche e grandi aziende nel breve termine, ma il significato a lungo termine è: il Giappone sta cercando di fondere la finanza tradizionale con la blockchain. Questo cambiamento di direzione è spesso più importante della singola politica stessa.