La ragione per cui Fabric Foundation mi sembra interessante è che esce dalla logica puramente di assetizzazione dei dati e affronta un problema fisico estremamente complicato: quando le macchine si risvegliano, ciò di cui hanno bisogno non è una GPU più veloce, ma un portafoglio in grado di pagare stipendi e bollette.

I robot di oggi sono solo una riga fredda di dati di ammortamento nel bilancio, sono posseduti e utilizzati, ma non hanno alcuna soggettività economica. Questo vecchio modello può funzionare in fabbriche chiuse, ma se si vuole costruire una rete robotica globale aperta, questa relazione di dipendenza rappresenta il maggiore ostacolo. Fabric sta effettivamente rilasciando una "green card" per questi enti siliconici per entrare nella società economica umana. In questa rete, i robot non sono più terminali muti appesi ai conti aziendali, ma nodi economici con un indirizzo Web3 indipendente. I robot del futuro non solo potranno eseguire compiti di movimentazione, ma gestiranno autonomamente le entrate e, anche in caso di bassa carica, parteciperanno automaticamente alle offerte per acquistare energia presso le stazioni di ricarica, il tutto senza l'intervento inefficiente di intermediari umani.

Valuto con favore l'ambizione di Fabric di partire dalla catena Base e di puntare a una L1 indipendente, il che dimostra il loro desiderio di catturare il valore sottostante. In questo sistema, $ROBO non dovrebbe essere visto come una merce speculativa, ma progettato per mantenere il metabolismo dell'intera rete di macchine. Tutti i pagamenti, le conferme d'identità e le verifiche dei compiti devono avvenire tramite essa. È particolarmente interessante il meccanismo di "coordinazione dei robot crowdsourced", un design di gioco raffinato. I partecipanti coordinano l'inizializzazione della rete attraverso lo staking di token, in cambio del diritto di priorità sull'uso della capacità iniziale, piuttosto che sulla proprietà hardware. Questo approccio evita in modo astuto le paludi della regolamentazione sull'asset securitization, consentendo al contempo ai partecipanti di essere realmente "stakeholder".

Tutto ciò è possibile grazie all'implementazione della "prova di lavoro robotica". Verificare l'hash sulla catena è facile, ma verificare se un braccio meccanico nel mondo fisico ha realmente completato il compito di smistamento è un compito esponenzialmente difficile. Se Fabric può risolvere questo problema di fiducia attraverso dati da sensori multipli e consenso sulla catena, ciò che costruirà non sarà solo un semplice protocollo, ma la pietra angolare di una futura società di macchine autonome.

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