Pochi giorni fa stavo pensando a una questione: i robot attuali sono davvero in una situazione difficile. I bracci meccanici in fabbrica obbediscono solo agli ordini interni, le auto a guida autonoma seguono solo le loro mappe e i furgoni per le consegne nei condomini si interfacciano solo con le loro piattaforme. Ognuno per conto proprio, senza comunicare, come un gruppo di persone che parlano solo il loro dialetto e non riescono a capirsi.
@Fabric Foundation ciò che vogliamo fare è fornire a queste macchine un “dizionario universale”. Non vogliamo costruire un nuovo robot, ma piuttosto creare una base comune affinché tutte le macchine possano comunicare tra loro. Ad esempio, se il tuo robot aspirapolvere e il furgone delle consegne al piano di sotto sono entrambi connessi a questo protocollo, quando si incontrano per strada, possono scambiarsi un saluto e darsi la precedenza, invece di ostacolarsi a vicenda.
A dire il vero, sembra un compito semplice, ma in realtà è piuttosto complicato. Le macchine non sono come le persone; gli esseri umani possono indovinare e fare supposizioni, mentre le macchine devono essere precise e affidabili. Fabric ha utilizzato un meccanismo di registro pubblico, il che equivale a fornire a ogni macchina un “documento d'identità digitale”. Quando due macchine sconosciute si incontrano, non devono indovinare se l'altra sia affidabile o meno; basta controllare i registri sulla blockchain per avere chiarezza. Questa logica è un po' simile a come internet è stato in grado di connettersi anni fa, grazie a quei protocolli di base: tutti volevano seguire le stesse regole, per poter inviare email e trasferire file.
Ciò che mi fa sentire a mio agio è che questo progetto non si è presentato come un film di fantascienza in cui “le macchine devono sostituire gli esseri umani”. Ribadisce continuamente “come le persone e le macchine possano stare insieme in sicurezza”, il che è molto pragmatico. Qualsiasi cosa voglia entrare nelle nostre vite, la sicurezza deve essere la priorità. Fabric ha integrato le regole di sicurezza a livello di base, il che equivale a dotare tutte le macchine di un insieme di normative stradali prima della loro uscita dalla fabbrica.