@ZEROBASE Sembra che stia facendo "guardia invisibile" per il calcolo della privacy, ma se possa davvero diffondersi nelle applicazioni pratiche è ancora un punto interrogativo. Cercando di combinare la prova a conoscenza zero (ZKP) e l'hardware affidabile (TEE), tenta di fornire una soluzione per il calcolo off-chain che protegga la privacy e verifichi i risultati. Teoricamente, ZKP può garantire che i dati privati non trapelino, mentre l'hardware affidabile assicura che i risultati del calcolo non vengano manomessi.
Ma il problema è che ZKP ha costi di calcolo elevati e il processo di generazione delle prove è lento, soprattutto quando il volume dei dati è enorme, la performance diventa imbarazzante. Inoltre, il problema di fiducia nell'hardware non è stato completamente risolto. L'hardware stesso potrebbe avere vulnerabilità e i rischi della catena di fornitura non possono essere trascurati. Più importante, se Zerobase può evitare questi alti costi e problemi hardware, e funzionare in scenari applicativi reali, deve ancora essere verificato.
Il vantaggio principale di @ZEROBASE risiede nella sua promessa di fornire un framework per il calcolo della privacy che sia verificabile e tracciabile, il che è molto significativo per applicazioni come DeFi, autenticazione e AI. Ma se non riesce a risolvere efficacemente il conflitto tra costo e sicurezza, potrebbe rimanere solo in fase teorica. Pertanto, se Zerobase possa davvero portare una rivoluzione nel calcolo della privacy, richiede ulteriori verifiche.
