Il conflitto in Medio Oriente colpisce il mondo delle criptovalute: il racconto della sicurezza crolla, 150.000 persone liquidate

Oggi, Israele e Stati Uniti hanno lanciato un attacco militare contro l'Iran, questo evento "cigno nero" ha provocato un crollo del mercato delle criptovalute. Il Bitcoin è sceso sotto i 63.500 dollari, con una perdita superiore al 6% nelle ultime 24 ore; Ethereum, SOL e altre criptovalute principali sono scese di oltre il 10%. I dati di Coinglass mostrano che nelle ultime 24 ore oltre 150.000 persone sono state liquidate, per un importo vicino a 500 milioni di dollari, con enormi perdite per le posizioni long.

Questo crollo ha nuovamente smentito il racconto della sicurezza del Bitcoin come "oro digitale". Di fronte a rischi geopolitici improvvisi, i capitali non sono affluiti nel mercato delle criptovalute come previsto, ma al contrario, a causa della drammatica diminuzione della propensione al rischio, hanno scelto di svendere e uscire, mostrando tipiche caratteristiche di un'attività ad alto rischio. Nel frattempo, gli asset tradizionali di sicurezza come l'oro sono stati molto ricercati, creando un netto contrasto. Attualmente, la situazione in Medio Oriente rimane incerta; se il conflitto continua a intensificarsi, si prevede che il mercato delle criptovalute continuerà a fungere da "bancomat", con la volatilità e il rischio di liquidazione che aumenteranno ulteriormente.

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