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Perché i trader al dettaglio si stanno spostando dalle criptovalute alle azioni
Si è registrato un forte calo dell'attività dei trader al dettaglio nel mercato delle criptovalute, e sembra che stiano orientando la loro bussola verso altri mercati.
I volumi di trading spot sono diminuiti tra il 25% e il 30%, e il rapporto di leva finanziaria stimato è sceso del 28%. Questa situazione appare come una forma di capitolazione, che arriva dopo quattro mesi dal picco del Bitcoin a 126.000 USD e il suo successivo calo del 46%.
Si sta assistendo a un forte spostamento di capitali verso le azioni, con l'istinto di “comprare il ribasso” che ha caratterizzato il 2024–2025 che inizia a svanire. Anche la liquidità sulle principali piattaforme sta diminuendo, e invece di muoversi in parallelo con le azioni tecnologiche, le criptovalute stanno perdendo liquidità a favore di queste azioni, poiché i trader preferiscono la stabilità.
Gli analisti prevedono movimenti di prezzo all'interno di un intervallo limitato fino a metà 2026, con la liquidità al dettaglio che rimane fuori scena.
I dati sono chiari; il motore della speculazione ha smesso di funzionare, con il rapporto di leva finanziaria stimato che è sceso del 28%, passando da 0.1980 a 0.1414.
Inoltre, l'attività sulla piattaforma Binance è diminuita di circa 4,71 miliardi USD, ovvero del 16,4%, con il volume giornaliero ora vicino ai 24 miliardi USD. In assenza di una forte partecipazione da parte dei trader al dettaglio, i rimbalzi di prezzo rimangono deboli e di breve termine.