Dopo 5 anni nel mercato senza mai subire perdite significative, il capitale di 5000U è cresciuto fino a sette cifre
Le mie tre regole di trading "controintuitive"
Nel 2017, sono entrato nel mondo delle criptovalute con 5000U, testimone di innumerevoli persone che hanno perso tutto in una notte, mentre il mio conto cresceva lentamente e costantemente – anche se lentamente, non ho mai fallito.
In 5 anni, non ho mai subito perdite, e il massimo drawdown è sempre stato mantenuto al di sotto dell'8%. Non faccio affidamento su voci di corridoio e non scommetto mai in modo avventato su rialzi o ribassi; considero il trading come la gestione di un piccolo supermercato: non cerco di arricchirmi in una notte, ma di mantenere un flusso costante.
In primo luogo, la sopravvivenza è prioritaria, il profitto è secondario.
Ogni operazione deve avere uno stop loss, se il profitto supera il 10% del capitale, prelevo metà del profitto in un cold wallet, mentre la parte rimanente viene utilizzata come "capitale di profitto" per continuare a operare.
In periodi di crescita, godiamo dell'interesse composto, in periodi di calo, subiamo solo perdite sui profitti, mentre il capitale rimane sempre al sicuro.
In 5 anni, ho prelevato più di 40 volte, con un massimo prelievo settimanale di 200.000U, attirando persino l'attenzione del dipartimento di gestione dei rischi di un exchange – la stabilità è la chiave per la sopravvivenza a lungo termine.
In secondo luogo, non prevedo rialzi o ribassi, ma catturo le oscillazioni.
Osservo simultaneamente tre intervalli di tempo: giornaliero, 4 ore, 15 minuti. Il grafico giornaliero aiuta a determinare la tendenza, il 4 ore cerca supporti e resistenze, e il 15 minuti attende il momento giusto per entrare.
Per lo stesso asset, apro due posizioni contemporaneamente: compro quando si rompe al rialzo e vendo allo scoperto quando è ipercomprato, con uno stop loss non superiore all'1,5% per ogni operazione. Nel 2022, durante il crollo di LUNA, ho realizzato profitti su entrambe le posizioni, guadagnando oltre il 40% in un giorno. Ho guadagnato durante le fluttuazioni di mercato e ho guadagnato anche in tendenze unidirezionali.
In terzo luogo, piccole perdite, grandi guadagni; la matematica è fondamentale.
La mia percentuale di vincita è inferiore al 40%, ma il rapporto rischio/rendimento arriva fino a 5:1. Ogni operazione ha uno stop loss dell'1,5%, mentre i profitti possono correre, e le perdite devono essere bloccate immediatamente. Le aspettative matematiche sono dalla mia parte, e il tempo porterà naturalmente a guadagni composti.
Le mie regole ferree di trading: suddividere il capitale in dieci parti, ogni operazione rappresenta una parte, e non posso avere più di tre operazioni aperte contemporaneamente;
Se perdo due operazioni di fila, smetto di operare, rifiutando il "trading di vendetta";
Ogni volta che il conto raddoppia, prelevo il 20% per acquistare oro, così posso dormire tranquillo anche in un mercato ribassista.
Alla fine, nel trading, ciò che conta è la resistenza, non la velocità. Queste tre regole sembrano semplici, ma sono controintuitive, e proprio questa "goffaggine" mi ha permesso di trasformare 5000U in un capitale di sette cifre.
Lento è veloce.