Lo scenario istituzionale è cambiato drasticamente negli ultimi mesi. Ciò che prima era scetticismo, si è trasformato in una corsa per infrastrutture e offerta di servizi.
1. Custodia e Portafogli (Integrazione Diretta)
Citi: Lancio di infrastrutture per integrare il BTC nel sistema finanziario tradizionale, concentrandosi sulla custodia di livello istituzionale e gestione delle chiavi entro il 2026.
Morgan Stanley: Sviluppando un portafoglio digitale proprio per il 2026, che supporterà Bitcoin e attivi tokenizzati (RWAs).
2. Negoziazione e ETF
Morgan Stanley: È stata la prima grande banca a protocollare il proprio Bitcoin Trust/ETF e prevede di liberare la negoziazione diretta tramite E*Trade nel 2026.
Danske Bank: La più grande banca della Danimarca ha concluso un divieto di 8 anni e ha iniziato a offrire ETP (Exchange Traded Products) di Bitcoin ed Ethereum.
UBS: Iniziando l'offerta di negoziazione di cripto per clienti selezionati di private banking in Svizzera, con piani di espansione per USA e Asia.
3. Cambiamento di Postura e Investimenti Diretti
JP Morgan: Il CEO Jamie Dimon ha ammesso che "la cripto è reale" e la tecnologia sarà ampiamente utilizzata. La banca consente già l'uso di BTC come collaterale per prestiti.
Goldman Sachs: Ha rivelato in documenti ufficiali (13F) di possedere US$ 1,1 miliardo in Bitcoin tramite ETF, dimostrando convinzione istituzionale nell'attivo.
4. Servizi Specializzati
Standard Chartered: Lanciando conti di Prime Brokerage per cripto, offrendo finanziamenti e accesso al mercato per clienti istituzionali attraverso la sua unità di capitale di rischio.
Le banche hanno smesso di "guardare" e ora stanno costruendo i ponti affinché il capitale istituzionale fluisca direttamente verso il Bitcoin senza uscire dal sistema bancario. $BTC
