L'oro ha esteso il suo rally dopo che JPMorgan Chase ha alzato il suo obiettivo di prezzo per la fine del 2026 a $6,300 per oncia, rafforzando il sentiment rialzista nel mercato dei metalli.
I futures sono aumentati dello 0,6% a $5,205.80, mentre l'oro spot ha guadagnato circa lo 0,7%, riprendendosi dalla debolezza settimanale precedente. Mercoledì mattina, i prezzi spot si aggiravano intorno a $5,185, mantenendo una forte spinta al rialzo.
Il movimento arriva in mezzo a rinnovate tensioni commerciali. Durante il suo discorso sullo stato dell'Unione, Donald Trump ha riaffermato la sua strategia tariffaria. Una tariffa globale sulle importazioni del 10% è già stata implementata ai sensi dell'autorità della Sezione 122, con discussioni in corso su un possibile aumento al 15%, aggiungendo nuova incertezza ai mercati globali.
JPMorgan ha citato l'acquisto sostenuto da parte delle banche centrali, una domanda costante da parte degli investitori e un dollaro USA leggermente più debole come fattori chiave dietro la sua previsione migliorata. La banca ha anche alzato la sua proiezione a lungo termine a $4,500, segnalando fiducia nella forza strutturale del metallo.
Tuttavia, i guadagni sono stati in parte limitati dopo che due funzionari della Federal Reserve hanno suggerito che non c'è urgenza di tagliare i tassi d'interesse. Un ambiente di tassi "più alti per più a lungo" esercita tipicamente pressione su asset non fruttiferi come l'oro, sebbene i rischi geopolitici continuino a compensare questa pressione.
Altrove nei metalli:
• L'argento è salito di oltre il 3% a $90.44 per oncia
• Il platino è aumentato del 7% a $2,340.10
• Il rame è salito, con i futures di Londra che si sono spostati sopra $13,000 per tonnellata, supportati da segnali iniziali di recupero della domanda in Cina
Nonostante la pressione sui tassi, l'oro rimane sostenuto da attriti commerciali, incertezze macroeconomiche e convinzione istituzionale — mantenendo intatto il più ampio racconto rialzista.