La fase ribassista di #bitcoin sembra essere vicina a un punto di svolta. Come suggeriscono alcuni dati di Glassnode, la fase di sofferenza dei miner potrebbe essere arrivata alla sua fine, e questo combacia storicamente con il minimo ciclico toccato da $BTC nel corso del tempo.

Lo suggerisce, in particolare, l’indicatore Hash Ribbon, metrica che confronta le medie mobili a 30 e 60 giorni dell’hash rate.

La “capitolazione” si verifica quando i ricavi derivati dal mining scendono sotto i costi operativi, costringendo i miner meno efficienti a spegnere le macchine e liquidare riserve di BTC per coprire elettricità, debiti e spese operative. Questo comporta un calo dell’hash rate e una pressione di vendita prolungata sul mercato.

L’indicatore si era invertito a fine novembre, con Bitcoin sceso da circa 90.000 dollari a un minimo vicino ai 60.000 a inizio febbraio, prima di rimbalzare in area 65.000 dollari.

BTC, secondo le stime di Checkonchain scambia attualmente sotto il costo medio stimato di produzione, pari a circa 66.000 dollari.

Dal 2011 si sono verificate circa 20 fasi di capitolazione dei miner, molte delle quali coincidenti con minimi locali o ciclici, come gennaio 2015, dicembre 2018 e dicembre 2022.

Foto articolo NFT Hater Alien di RiotGoat su Opensea