Gu Ailing è stata nuovamente messa al centro dell'attenzione.

Le dichiarazioni della deputata del Michigan Lisa McLain hanno suscitato un certo scalpore, arrivando addirittura a usare termini come "traditore", accusando Gu Ailing di aver sfruttato le risorse americane per poi rappresentare la Cina nelle competizioni, e persino chiedendo la revoca della sua cittadinanza.

Guardando con calma, queste accuse hanno davvero fondamento?

Nel panorama sportivo internazionale, a causa della doppia nazionalità o del movimento dei talenti che scelgono di rappresentare paesi diversi, è già una "pratica commerciale" aperta e legale. Ad esempio, Zoe Atkin che rappresenta il Regno Unito, Tallulah Proulx delle Filippine, o Nicholas Novak della Repubblica Ceca, che hanno tutti un background americano, non hanno subito questo tipo di "giudizio identitario".

Le regole olimpiche consentono chiaramente agli atleti idonei di scegliere autonomamente. Se questo viene elevato a un'espulsione e a un processo di livello politico, è davvero una difesa delle regole o è un pregiudizio nei confronti di individui specifici?