La moneta "Bitcoin" ha continuato a subire perdite, durante le contrattazioni di oggi martedì, collocandosi su un percorso per registrare il più grande calo mensile dalla ondata di crolli che ha colpito il mercato delle criptovalute a giugno 2022, spinta da una situazione di avversione collettiva al rischio nei mercati globali.
La criptovaluta più grande al mondo ha registrato un calo del 3,44% scendendo a 63.258 dollari nelle ultime 24 ore; ciò ha portato il totale delle sue perdite dall'inizio di febbraio a oltre il 19%.
Questa prestazione è la peggiore mensile per la valuta da quando si è verificato il crollo del progetto "TerraUSD" e del fondo hedge "Three Arrows Capital" nel 2022.
Quinta perdita mensile consecutiva per Bitcoin
Bitcoin si sta attualmente dirigendo verso la quinta perdita mensile consecutiva, la serie più lunga di ribassi mensili che ha visto dal 2018, il che riflette le crescenti pressioni sugli asset digitali in un contesto di rapidi cambiamenti economici globali.
Economisti hanno attribuito questo forte calo all'annuncio del presidente americano Donald Trump della sua intenzione di aumentare le tariffe doganali globali al 15%, una mossa che ha confuso i calcoli degli investitori e ha portato a un generale ritiro degli asset ad alto rischio.
In tal senso, Rachel Lucas, analista di mercato presso "BTC Markets", ha affermato che la decisione sulle tariffe doganali ha provocato una forte scossa nei mercati, sottolineando che Bitcoin continua a essere scambiato come "asset ad alto rischio" e non come un rifugio sicuro come alcuni sostengono, poiché i capitali tendono verso i rifugi tradizionali in tempi di preoccupazione economica.
Da parte sua, Tony Sycamore, analista di "IG Australia", ha spiegato che la valuta digitale si avvicina a un livello di supporto critico rappresentato dalla sua media mobile a 200 settimane a 58,503 dollari, sottolineando che mantenersi al di sopra di questo livello è un fattore cruciale per la stabilità dei prezzi, mentre una caduta al di sotto potrebbe aprire la porta a ribassi più profondi nel prossimo periodo.