La Federal Reserve degli Stati Uniti ha compiuto una mossa importante per espandere l'accesso bancario per l'industria delle criptovalute dopo anni di restrizioni 🚀

In un annuncio ufficiale, la Fed ha rivelato azioni mirate a rimuovere il rischio reputazionale dai suoi standard di supervisione bancaria.

Come parte di questa iniziativa, la banca centrale ha aperto una consultazione pubblica di 60 giorni su una proposta che impedirebbe alle banche di negare servizi alle aziende crypto semplicemente a causa di preoccupazioni reputazionali 💼

Con questo sforzo, la Fed cerca di formalizzare un cambiamento di politica che elimina il rischio reputazionale dalle regole di vigilanza — un fattore che molti ritengono abbia contribuito alla perdita di supporto bancario da parte delle aziende crypto negli ultimi anni 📉

Il cambiamento è effettivamente iniziato lo scorso giugno, quando ai regolatori è stato ordinato di evitare di esercitare pressioni sulle banche per chiudere i conti dei clienti basandosi esclusivamente su questioni di rischio reputazionale.

Michelle Bowman, Vice Presidente della Fed per la Supervisione, ha evidenziato la preoccupazione notando che i regolatori avrebbero presumibilmente spinto le istituzioni finanziarie a rifiutare servizi ai clienti a causa di paure reputazionali legate a opinioni politiche, credenze religiose o partecipazione a attività legali ma controverse. Ha sottolineato che la discriminazione su queste basi è illegale e non dovrebbe esistere all'interno del quadro normativo della Fed ⚖️

La Senatrice Cynthia Lummis ha accolto la decisione sui social media, definendola un passo importante verso la rimozione permanente del rischio reputazionale dalla politica della Fed e ponendo fine a quello che ha descritto come “Operazione Chokepoint 2.0.” Ha aggiunto che il cambiamento potrebbe aiutare a posizionare gli Stati Uniti come un hub globale per le attività digitali 🌎💰

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