· Statistiche catastrofiche. La stragrande maggioranza dei token è già stata distrutta. L'altcoin mediano (cioè "medio per l'ospedale") è sceso del 79%. Il mercato dei token, escludendo BTC, ETH e SOL (indice BGCI), è crollato di quasi il 60%. Alcuni progetti, specialmente nel settore SocialFi (come FRIEND, DEGEN), hanno perso fino al 99% del loro valore e hanno effettivamente smesso di esistere.

· Motivo n. 1: Scomparsa della liquidità. Questo è il principale assassino degli altcoin. Il mercato è in modalità di rigido risparmio di capitale ("risk-off"). I soldi escono dagli asset rischiosi. Come spiega l'analista Benjamin Cowen, in condizioni di scarsità di liquidità, il capitale si sposta lungo la catena: dagli altcoin al bitcoin, dal bitcoin alle azioni, e dalle azioni all'oro. Gli altcoin si trovano sul fondo di questo picco alimentare e rimangono senza nutrimento.

· Motivo n. 2: Valutazione rigorosa e mancanza di hype. Michaël van de Poppe confronta la situazione attuale con il crollo delle dotcom. In passato, tutto cresceva indiscriminatamente, perché la tecnologia era nuova. Ora gli investitori sono diventati più severi: i progetti sono valutati in base all'implementazione reale, e non alle promesse. È emerso che molti altcoin hanno una debole implementazione, un design obsoleto e non offrono un reale valore.