Matt Hougan, Chief Investment Officer di Bitwise, ha condiviso un'illuminante analogia che spiega l'attuale volatilità del mercato delle criptovalute:

• BTC — è un'attività digitale che si sta solo formando. È insensato richiedere la stabilità dell'oro proprio adesso. Ci sono voluti millenni perché l'oro diventasse il benchmark globale per la conservazione del capitale.

• Evoluzione da «zero»: Nel 2009, Bitcoin era un «neonato» — pura speculazione senza fondamenta. Oggi ha già superato la fase di startup, ma non è ancora diventato uno strumento conservativo.

• Futuro senza speculazioni: Quando BTC apparirà nei bilanci della maggior parte delle banche centrali (e questo processo è già attivamente discusso nel 2026) e diventerà comune come i lingotti d'oro, il suo prezzo smetterà di oscillare di decine di percentuali. La componente speculativa sarà ridotta al minimo.

• Fase dell'«età scomoda»: Attualmente ci troviamo proprio in questa fase intermedia. È un periodo necessario, sebbene turbolento, di crescita.

• La scelta è ovvia: O credete che la forma digitale di conservazione del valore sia impossibile in linea di principio, o accettate il fatto che attualmente Bitcoin sta semplicemente attraversando la sua complessa fase «adolescenziale».

Cosa significa questo per l'investitore nel 2026?

Secondo Hogan, la volatilità è il prezzo che paghiamo per avere la possibilità di far parte di un attivo che sta nascendo. Quando diventerà «adulto», i profitti straordinari non ci saranno più, così come non ci sono ora per l'oro.$BTC

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