Con l'accelerazione del boom dell'IA, aumenta anche l'attenzione su come viene finanziato. Il credito privato—il mercato da 2 trilioni di dollari di prestiti al di fuori del sistema bancario tradizionale—è ora sotto i riflettori, e il principale gestore di asset Blue Owl è al centro della storia.

Con circa 273 miliardi di dollari in attività gestite, Blue Owl ha contribuito a finanziare l'infrastruttura AI attraverso massicci prestiti diretti:

· partnership da 27 miliardi di dollari con Meta

· sostegno da 15 miliardi di dollari a Crusoe Energy

· sostegno da 5 miliardi di dollari a CoreWeave

Invece di emettere obbligazioni pubbliche, queste aziende si sono rivolte al credito privato: fondi provenienti da pensioni e assicuratori in cerca di rendimenti più elevati.

Ma man mano che il finanziamento cresce, crescono anche le preoccupazioni per la liquidità.

Emergono crepe

Il fondo non negoziato da $14 miliardi di Blue Owl ha recentemente limitato i prelievi, sollevando bandiere rosse sulla liquidità nei mercati privati. Nel frattempo, le azioni di $OWL sono scese di circa il 55% nell'ultimo anno.

Il debito dell'IA non è privo di rischi

I mutuatari come Oracle stanno accumulando oltre $100 miliardi di debito per finanziare infrastrutture che potrebbero richiedere anni per generare flussi di cassa significativi. Se i ricavi dell'IA non soddisfano le aspettative, la pressione potrebbe non rimanere contenuta nelle azioni tecnologiche: potrebbe propagarsi nel mercato del credito più ampio.

La Grande Domanda

Il contagio del credito privato si comporta in modo diverso rispetto allo stress del mercato pubblico. Se le perdite aumentano, chi alla fine le assorbe? Pensioni? Assicuratori? Investitori al dettaglio?

Il prossimo tremore finanziario potrebbe non iniziare nelle criptovalute o nelle azioni. Potrebbe iniziare qui. 💣

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