Un bot di trading completamente automatico ha effettuato 8.894 transazioni su contratti di previsione di criptovalute a breve termine ed è stato riferito che ha generato quasi 150.000 dollari senza necessità di intervento umano.
Questa strategia, descritta in un recente post virale su X, ha sfruttato i momenti fugaci in cui il valore totale dei contratti "Sì" e "No" sul mercato di bitcoin ed ether scendeva sotto 1 dollaro. In teoria, quei due risultati devono sempre sommarsi a 1 dollaro. Se no, supponiamo che vengano scambiati a un totale di 0,97 dollari, il trader potrebbe acquistare entrambi i lati e realizzare un profitto di tre centesimi quando il mercato si stabilizza.
In media, ogni transazione genera un profitto di circa 16,80 dollari — questa cifra è piuttosto piccola, difficile da notare in ogni singola transazione, ma significativa su larga scala. Se il bot investe circa 1.000 dollari per ogni transazione retrospettiva e guadagna un profitto dal 1,5% al 3% ogni volta, il profitto apparirà noioso in ogni singola transazione, ma sarà molto impressionante nel totale. Le macchine non hanno bisogno di drammaticità. Hanno bisogno di ripetizione.
Sembra facile guadagnare soldi. In realtà, tali opportunità esistono spesso solo per un attimo, di solito durano solo pochi millisecondi. Ma questo evento mette in evidenza un problema più grande di un semplice malfunzionamento: il mercato delle previsioni di criptovalute sta diventando sempre più un campo di battaglia per strategie di trading automatico, basate su algoritmi, e una corsa agli armamenti guidata dall'intelligenza artificiale (AI) sta emergendo.