La strada verso il fallimento del contratto: dalla cupidigia all'ingresso fino al ridimensionamento del capitale, tutto è una lezione di sangue e lacrime
Molti neofiti nel mondo delle criptovalute iniziano tutto con la cupidigia di "scommettere in grande", passo dopo passo, fino a percorrere la strada del fallimento del contratto. Ho visto troppe persone passare da migliaia, decine di migliaia di capitale, a zero in una notte, il tutto in pochi giorni, ogni passo calpestando le trappole della natura umana, intrappolate nel vortice della lotta tra long e short, finendo per diventare fornitori di liquidità del mercato.
Primo passo, entrare ciecamente. Sentendo gli altri dire che la leva del contratto può raddoppiare rapidamente, leggendo alcuni post tecnici e osservando i grafici per alcuni giorni, si crede di aver compreso il mercato, entrando con tutti i risparmi e persino prendendo in prestito per aumentare il margine. Si è sempre convinti di "poter controllare il rischio", dimenticando che il cuore del contratto non è mai la tecnologia, ma la prova della natura umana, ignorando i costi invisibili come la tassa di finanziamento dei contratti perpetui e il premio dei contratti a termine.
Secondo passo, cupidigia e leva. All'inizio si prova qualcosa di nuovo, guadagnando qualche centinaio o migliaia, fino a perdersi completamente. Si pensa che una leva di 10 volte sia troppo lenta e si aumenta drasticamente a 50 o 100 volte, sempre sognando "di scommettere in grande e ribaltare la situazione". Ma non si sa che, di fronte a leve elevate, anche una fluttuazione dello 0,1% può ridurre drasticamente il capitale, e le tendenze unidirezionali del mercato superano sempre le aspettative, il limite del margine può essere toccato in qualsiasi momento.
Terzo passo, resistere alla perdita. Una volta che la direzione long o short è errata e iniziano a emergere le perdite, la prima reazione non è quella di fermarsi rigorosamente, ma di "aspettare un attimo, sicuramente ci sarà un'inversione". Si resiste con una mentalità di fortuna, osservando che le perdite aumentano gradualmente, il saldo del margine diminuisce sempre di più, fino a quando il sistema segnala una chiusura forzata (liquidazione), e solo allora si realizza - nel contratto, resistere è sempre una strada senza uscita, operare contro il trend non fa altro che accelerare il ridimensionamento.
Quarto passo, rompere tutto. Dopo la prima liquidazione, si è riluttanti e si pensa di "recuperare", quindi si reinveste denaro, si aumenta la leva, si effettuano operazioni frequenti, si inseguono i rialzi e si vendono i ribassi, ignorando persino la gestione della posizione, cadendo in un circolo vizioso. Alla fine, non solo si perdono tutti i capitali, ma si possono anche accumulare debiti, venendo completamente esclusi dal mercato e diventando il "foraggio" più comune nel mondo delle criptovalute.
In realtà, il contratto di per sé non è sbagliato, ciò che è sbagliato è la cupidigia e la fortuna. Coloro che intraprendono la strada del fallimento sottovalutano sempre la crudeltà del mercato $BTC $ETH #美国伊朗对峙 #哈佛增持以太坊