Il mercato delle criptovalute è sotto pressione sia a causa di fattori macro che tecnici, ma ci sono anche segni incoraggianti. Storicamente, settembre tende ad essere uno dei mesi più deboli per Bitcoin, e questo modello stagionale pesa sul sentiment. Bitcoin sta lottando vicino a $110K, con $107K–$108K come zona di supporto critica; se questo regge, potrebbe aprire la strada a un altro slancio verso $115K–$118K.
Dal lato fondamentale, la cautela rimane in vista dei dati sull'inflazione e sull'occupazione degli Stati Uniti, che potrebbero influenzare la politica della Federal Reserve. Tuttavia, la crescente probabilità di un taglio dei tassi più avanti quest'anno potrebbe fornire venti favorevoli per gli asset rischiosi, comprese le criptovalute. Bitcoin sta anche mostrando un comportamento da bene rifugio, muovendosi più in linea con l'oro, il che rafforza la sua narrativa di investimento a lungo termine.
I dati on-chain rimangono a supporto, con il tasso di hash di Bitcoin che raggiunge massimi record, riflettendo la sicurezza della rete e la fiducia dei miner. Nonostante le altcoin stiano affrontando cali più marcati, questo ritracciamento sta creando opportunità di accumulo, specialmente in progetti forti come Ethereum, dove si nota una rotazione delle balene verso ETH.
Tecnicamente, gli indicatori di momentum come RSI e MACD sono ribassisti nel breve termine, ma le condizioni di ipervenduto si stanno avvicinando, il che spesso precede le fasi di recupero. Complessivamente, mentre la debolezza stagionale e l'incertezza macro stanno guidando l'attuale declino, i fondamentali resilienti e la forza on-chain suggeriscono che questa correzione potrebbe essere temporanea e preparare il terreno per la prossima fase di crescita.