💰 ¡ORO EN LA MIRA! Il metallo prezioso sfiora i $5.000 mentre il mercato attende il prossimo movimento di Trump contro l'Iran.

Il prezzo dell'oro ha iniziato la settimana con una caduta tecnica dell'1,1%, attestandosi a 4.988,04 dollari per oncia. Questa correzione è dovuta principalmente alla raccolta di profitti dopo il rally del 2,5% della sessione precedente e alla bassa liquidità nei mercati mondiali a causa delle festività negli Stati Uniti e in Cina. Nonostante il ritracciamento, il metallo si mantiene a livelli storicamente alti, sostenuto da dati sull'inflazione negli Stati Uniti leggermente inferiori alle attese (0,2% a gennaio), il che alimenta le speranze di un futuro allentamento dei tassi d'interesse.

La Federal Reserve di Chicago, attraverso Austan Goolsbee, ha suggerito che i tassi d'interesse potrebbero essere ridotti quest'anno, sebbene avverta sull'inflazione persistente nel settore dei servizi. Il mercato prevede una riduzione totale di 75 punti base entro il 2026, con il primo taglio previsto per luglio. Poiché l'oro non genera interessi, un ambiente di tassi in calo lo rende estremamente attraente per gli investitori, i quali stimano che se il dollaro continua a indebolirsi, il metallo potrebbe raggiungere i 6.000 dollari prima della fine dell'anno.

Il fattore determinante per il prossimo aumento sarà la geopolitica. I rapporti sui preparativi militari degli Stati Uniti per una possibile operazione contro l'Iran sotto l'amministrazione di Donald Trump mantengono gli investitori in massima allerta. Qualsiasi escalation diretta tra Washington e Teheran farebbe schizzare la domanda di beni rifugio, consolidando l'oro come l'unico scudo affidabile contro una grande confrontazione in Medio Oriente.

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