Il trading integrato sbarca su X
La piattaforma X, precedentemente #Twitter , si prepara all’arrivo del trading di azioni e criptovalute direttamente nel feed di notizie dei suoi 600 milioni di utenti mensili, secondo le dichiarazioni.
Già a gennaio, Bier aveva lasciato trapelare un'immagine che mostrava un prototipo di Smart Cashtags, ma nessuna conferma ufficiale era seguita all'epoca; questa volta, il calendario è più preciso e la comunicazione più diretta.
La prima versione del #CashTag , lanciata nel 2022, permetteva di seguire il prezzo del Bitcoin (BTC) e dell’Ether (ETH) prima di essere ritirata per mancanza di integrazione avanzata.
Smart Cashtag, la nuova arma di X
I tag #SmartCashtags sono il fulcro di questa offensiva: mostreranno i prezzi in tempo reale di azioni e delle principali criptovalute come Bitcoin ($BTC ) ed Ether ($ETH ), fornendo al contempo un'interfaccia per l'esecuzione delle transazioni. X, tuttavia, non diventerà un broker o un exchange; la piattaforma si limiterà ad aggredire i dati finanziari e a reindirizzare gli utenti ai partner per l'effettiva esecuzione degli ordini. Questa precisazione mira a evitare qualsiasi confusione normativa o rischio operativo diretto per X.
La prima versione del sistema Cashtag è stata lanciata nel 2022, consentendo inizialmente agli utenti di monitorare il prezzo di determinati asset. Tuttavia, questa funzionalità è stata ritirata poco dopo a causa della mancanza di una profonda integrazione e dell'aumento dello spam legato ai ticker azionari. Nikita Bier promette ora un rinnovato impegno contro le applicazioni parassite che creano pool di commissioni senza il consenso esplicito degli utenti. Il prossimo aggiornamento delle policy API mira a rafforzare queste misure.
Parallelamente al lancio del trading integrato verrà pertanto implementata una politica anti-spam più rigorosa.
X Money: la rivoluzione dei pagamenti?
Parallelamente al trading, Elon Musk sta accelerando il settore dei pagamenti con X Money, una divisione dedicata ai trasferimenti di denaro tra utenti. Mercoledì scorso, Musk ha specificato che t-97 è già in fase di test interno limitato e che una versione beta sarà offerta a un gruppo selezionato entro uno o due mesi. L'obiettivo dichiarato rimane un lancio globale dopo questa fase pilota.
L'ambizione dichiarata ricorda quella delle super-app asiatiche come WeChat: centralizzare messaggistica, social network e servizi finanziari in un'unica interfaccia. La differenza principale risiede nella scelta deliberata di Musk di includere fin da subito gli asset digitali tra i metodi di pagamento disponibili. Già nel 2021, Tesla aveva investito in Bitcoin, detenendo fino a 42.300 BTC prima di ridurre la sua posizione a 11.509 bitcoin; anche SpaceX detiene quasi 8.285 bitcoin, secondo dati pubblicati di recente.
Questa doppia logica – trading integrato e pagamenti istantanei – punta a trasformare X in una vera e propria “everything app”, un’ambizione ribadita da Musk fin dal 2022 ma che finalmente si concretizza con questi annunci successivi.
Tesla e SpaceX: strategia Bitcoin e apertura delle criptovalute
Lo stretto rapporto di Elon Musk con l'ecosistema delle criptovalute non è una novità. Tesla detiene ancora 11.509 bitcoin oggi, dopo aver ridotto la sua esposizione iniziale (che ha raggiunto il picco di 42.300 BTC durante l'impennata degli investimenti nel 2021). Anche SpaceX ha una presenza significativa, con circa 8.285 bitcoin nei suoi conti. Questi dati dimostrano una strategia cauta ma persistente riguardo a Bitcoin come asset di riserva alternativo.
Nel 2022, Musk ha addirittura annunciato che SpaceX avrebbe accettato Dogecoin (DOGE) per alcuni prodotti derivati, imitando così Tesla che lo aveva già fatto in precedenza.
Cosa cambia con l'arrivo del trading
L'integrazione del trading su X avviene in un momento in cui la piattaforma vanta circa 600 milioni di utenti attivi mensili. Questa massa critica potrebbe spostare una parte significativa della base utenti verso transazioni finanziarie quotidiane integrate nel social network stesso, una novità di questa portata al di fuori dell'Asia. Tuttavia, rimane incerto se l'adozione sarà diffusa al momento del lancio o se le barriere normative ne ostacoleranno l'utilizzo in alcuni mercati chiave.
Anche un altro importante attore finanziario è interessato al progetto: Apollo Global Management, un gestore patrimoniale con oltre 900 miliardi di dollari di asset in gestione, potrebbe acquisire fino a 90 milioni di token MORPHO nell'ambito di una partnership volta a supportare il mercato del credito decentralizzato (DeFi). Ciò dimostra il crescente interesse dei grandi investitori istituzionali per l'ecosistema che Musk sta cercando di costruire attorno a X.
Coindesk.com sottolinea che questo movimento fa parte di una strategia globale in cui i social network e la finanza digitale stanno rapidamente convergendo sotto l'impulso di attori come Musk.
Punti chiave
•La funzionalità Smart Cashtags, che consente di negoziare azioni e criptovalute su X, verrà lanciata tra "qualche settimana" (inizio estate 2024).
•X non gestirà l'esecuzione delle negoziazioni, ma reindirizzerà gli utenti agli exchange partner tramite l'applicazione.
•X Money, il sistema di pagamento interno, è in fase di beta testing limitata e sarà accessibile a un gruppo ristretto di utenti tra 1 o 2 mesi.
Cosa si aspetta ora il mercato
Il mercato osserva con attenzione l'attivazione della funzionalità Smart Cashtags su X, annunciata "da qualche settimana" da Nikita Bier, che consentirà di negoziare azioni e criptovalute direttamente nell'applicazione; se questo lancio avverrà come previsto, comporterà l'accesso immediato a questi strumenti per alcuni dei 600 milioni di utenti mensili della piattaforma, ma la data esatta rimane incerta a causa della mancanza di conferme ufficiali.