1. Mercato: sanguinoso “massacro” notturno, i tori spengono i motori
• Crollo dal alto: il Bitcoin è crollato linearmente dopo aver toccato la soglia di $71,000, attualmente oscillando intorno a $68,000 - $69,000; l'Ethereum (ETH) sta peggio, con una flessione giornaliera che ha toccato quasi il 6%.
• Dati letali: l'importo totale delle liquidazioni nel corso delle 24 ore su tutta la rete ha raggiunto i 330 milioni di dollari (circa 2.3 miliardi di yuan), oltre 110,000 persone sono diventate “carburante”.
• Sostegno chiave: allerta istituzionale, se il BTC scende sotto la soglia psicologica di $60,000, le posizioni ribassiste nel mercato delle opzioni innescheranno liquidazioni a catena.
2. Macro: le aspettative sui tassi d'interesse cambiano di nuovo, il “miglior indicatore” della Fed sta arrivando
• Nubi d'inflazione: venerdì prossimo (20 febbraio) sarà pubblicato l'indice PCE core, il mercato prevede che l'inflazione potrebbe risalire al 2.9%, gettando un'ombra sulle ottimistiche aspettative di riduzione dei tassi.
• Punto di contesa: attualmente il mercato ha rinviato le scommesse su un “abbassamento certo dei tassi” a luglio, le aspettative di una stretta di liquidità a breve termine hanno portato a una pressione collettiva sugli asset rischiosi.
3. Istituzionale: i big stanno “resistendo”
• MicroStrategy (MSTR) dichiara: la società quotata con il maggior numero di Bitcoin a livello globale, Strategy, afferma che, anche se il BTC scende a $8,000, hanno abbastanza asset per coprire i debiti e non chiuderanno le posizioni. Attualmente, l'ente detiene oltre 710,000 BTC.
• Cambi di mano tra giganti: i dati on-chain mostrano che alcuni miner storici (come Mara Holdings) hanno recentemente spostato grandi quantità di BTC, sospettosamente per incassare o ristrutturare asset.