Il prezzo di esistere nella rete
La scena non si svolge in un exchange né di fronte a un grafico verde. Si svolge in una fila. Persone comuni. Un locale improvvisato. Una sfera metallica appoggiata su un tavolo. Non ci sono promesse urlate né musica epica. Solo una domanda muta che fluttua nell'aria: cosa sei disposto a dare per farne parte? Così entra molta gente in Worldcoin. Non con capitale, non con conoscenze tecniche, non con privilegi. Entra con il suo iris.
Il gesto è semplice. Guardare. Solo un secondo. Ma quel secondo non somiglia a nessun altro in cripto. Perché non stai firmando una transazione: stai affermando che esisti. Che sei unico. Che non sei un bot, né un wallet duplicato, né un'identità gonfiata da incentivi.