Al Wyoming Blockchain Symposium 2025, il presidente della SEC Paul Atkins ha dichiarato che la stragrande maggioranza delle criptovalute non è considerata titoli, segnando un netto allontanamento dalla linea dura del suo predecessore, Gary Gensler.

👉 Secondo Atkins, ciò che conta davvero è come un token è “impacchettato e venduto”, non le sue qualità intrinseche:

“Il token stesso non deve necessariamente essere un titolo, e nella maggior parte dei casi, probabilmente non lo è. Solo molto pochi rientrano effettivamente in quella categoria,” ha spiegato.

🚀 Da Gensler ad Atkins: Un Cambiamento di Direzione

Gary Gensler ha a lungo sostenuto che la maggior parte delle criptovalute dovrebbe essere classificata come titoli, il che ha portato a numerose cause legali, un clima normativo ostile e fuga di capitali dagli Stati Uniti. Dall'assunzione dell'incarico in aprile, Atkins ha enfatizzato l'importanza della chiarezza normativa e del supporto all'innovazione piuttosto che fare affidamento su azioni di enforcement aggressive.

📌 Project Crypto: La Nuova Mappa Regolamentare

Atkins ha anche introdotto l'iniziativa “Project Crypto”. Il suo obiettivo è stabilire regole chiare per la distribuzione, custodia e negoziazione di asset digitali, fornendo al contempo alle aziende linee guida concrete per le offerte di token e le operazioni quotidiane. Allo stesso tempo, ha sottolineato che le regole obsolete non devono essere consentite a soffocare l'innovazione.

Questa iniziativa si allinea con sforzi più ampi dell'amministrazione Trump, che mira a rafforzare il dominio degli Stati Uniti nei mercati digitali globali. Il Congresso ha recentemente approvato diversi progetti di legge storici, incluso il GENIUS Act, il primo quadro federale ufficiale per le stablecoin.

⚖️ Cosa c'è dopo?

Atkins ha sottolineato che la SEC deve proteggere l'industria da applicazioni ingiuste e da un eccesso di regolamentazione. Ha ribadito l'importanza di costruire un quadro che sia chiaro, adattabile e capace di supportare l'innovazione a lungo termine.

“Dobbiamo creare un quadro che protegga i mercati delle criptovalute da pratiche regolatorie dannose. Non vedo l'ora di lavorare con il Congresso e con l'amministrazione per realizzarlo,” ha concluso Atkins.

✅ Queste osservazioni potrebbero segnalare l'inizio di una nuova era regolamentare per le criptovalute statunitensi, un'era che sostituisce l'incertezza e le cause legali con un ambiente stabile e prevedibile per l'innovazione.

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