L'11 agosto 2025 a Baghdad, Iran e Iraq hanno firmato un accordo importante per rafforzare la loro cooperazione sulla sicurezza. Firmato da Ali Larijani, segretario del Consiglio supremo della sicurezza nazionale iraniana, e Qasim al-Araji, consigliere per la sicurezza nazionale iracheno, alla presenza del Primo Ministro Mohammed Shia' Al Sudani, questo accordo mira a intensificare la lotta contro il terrorismo, in particolare contro lo Stato Islamico, attraverso la condivisione di informazioni e l'implementazione di allerta rapida.

I due paesi si impegnano a controllare meglio il loro confine comune grazie a sistemi di sorveglianza finanziati dall'Iran e a operazioni congiunte contro i trafficanti e le reti di contrabbando, in particolare nella provincia di Diyala. L'Iran chiede anche all'Iraq di impedire qualsiasi uso del suo territorio da parte degli Stati Uniti o di Israele contro Teheran. L'accordo include una cooperazione giudiziaria per l'estradizione di sospetti e potrebbe offrire all'Iran vantaggi economici, poiché l'Iraq dipende per il 40% dal suo gas.

Dal punto di vista geopolitico, Teheran rafforza la sua influenza regionale e il suo “asse di resistenza” verso la Siria e il Libano. Washington e l'Arabia Saudita esprimono le loro preoccupazioni di fronte a questa crescente influenza.

Per alcuni, questo accordo è positivo poiché può stabilizzare la regione dopo anni di guerra. Per altri, rischia di trasformare l'Iraq in un terreno di confronto tra le grandi potenze. Ali Larijani deve poi recarsi in Libano per approfondire la cooperazione economica e sulla sicurezza, affermando nel contempo il sostegno iraniano di fronte alle tensioni con Israele.

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