Durante la presidenza di Donald Trump, gli Stati Uniti e l'India hanno visto crescere le tensioni commerciali. Nel 2019, il presidente Trump ha rimosso l'India dal Sistema Generale di Preferenze (SGP) — un programma che consentiva ai beni indiani di entrare negli Stati Uniti senza dazi. Questa mossa ha avuto un impatto su quasi 6 miliardi di dollari di esportazioni indiane.
Trump ha sostenuto che l'India non stava fornendo "accesso equo e ragionevole" ai prodotti americani, soprattutto nei settori lattiero e dei dispositivi medici. In risposta, l'India ha imposto dazi ritorsivi su 28 prodotti statunitensi, tra cui mandorle e mele.
Queste azioni hanno messo a dura prova le relazioni commerciali tra le due democrazie, ma hanno anche evidenziato la posizione dura degli Stati Uniti sulle disuguaglianze commerciali sotto la politica "America First" di Trump.
Impatto chiave:
Perdita dello status di esenzione da dazi per gli esportatori indiani.
Dazi più elevati sui beni agricoli statunitensi da parte dell'India.
Diminuzione temporanea delle relazioni commerciali India-Stati Uniti.
Sebbene le relazioni siano migliorate da allora, le tariffe dell'era Trump rimangono un promemoria di come i cambiamenti politici possano rimodellare il commercio globale.
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