#CryptoClarityAct
Il "Digital Asset Market Clarity Act," o CLARITY Act, è un progetto di legge bipartisan fondamentale approvato dalla Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti, con l'obiettivo di stabilire un quadro normativo completo per gli asset digitali. Introdotto dal Presidente dei Servizi Finanziari della Camera French Hill, il suo scopo principale è risolvere la confusione giurisdizionale di lunga data tra la Securities and Exchange Commission (SEC) e la Commodity Futures Trading Commission (CFTC) su vari asset crittografici.
Le principali disposizioni del CLARITY Act includono la definizione di diverse categorie di asset digitali, come le "materie prime digitali" (ad es., Bitcoin) che rientrerebbero principalmente sotto la supervisione della CFTC, e le "securities," che rimangono con la SEC. Introduce anche un concetto di "sistema blockchain maturo", distinguendo le reti decentralizzate da quelle ancora sotto controllo centrale. Il progetto di legge impone nuovi requisiti di divulgazione per gli emittenti di asset digitali e rafforza le normative contro il riciclaggio di denaro (AML) e la conformità alla conoscenza del cliente (KYC) per le piattaforme crittografiche, trattandole più come istituzioni finanziarie tradizionali.
Sebbene sia elogiato da molti per aver portato la tanto necessaria certezza normativa e per aver stimolato l'innovazione, alcuni critici sostengono che dia priorità agli interessi dell'industria rispetto a una solida protezione dei consumatori, potenzialmente indebolendo le salvaguardie per gli investitori spostando la supervisione di molti asset digitali alla CFTC, un'agenzia con un mandato diverso rispetto alla SEC. La legge ora attende di essere considerata nel Senato.