L'aumento dei dazi da parte degli Stati Uniti suscita preoccupazione nei mercati
Si concretizza nei seguenti aspetti:
• Volatilità dei mercati finanziari: Ad aprile di quest'anno, gli Stati Uniti hanno annunciato l'imposizione di "dazi equivalenti" ai partner commerciali, portando a un forte crollo del mercato azionario statunitense, con l'indice S&P 500 che è sceso di circa il 12% in una sola settimana. Sebbene ci sia stata una ripresa a causa del rinvio dell'imposizione dei dazi, le azioni delle aziende più vulnerabili ai dazi, come i rivenditori e i produttori di automobili, continuano a subire pressioni. Con la scadenza dei negoziati sui dazi fissata per il 9 luglio, l'incertezza del mercato aumenta, e i rischi futuri rimangono.
• Tensione nelle relazioni commerciali: Il periodo di sospensione di 90 giorni dei "dazi equivalenti" degli Stati Uniti terminerà il 9 luglio, e attualmente i negoziati commerciali tra gli Stati Uniti, l'Unione Europea, il Giappone, l'India e altri non stanno procedendo come previsto, con tutte le parti che enfatizzano una ferma posizione a difesa dei propri interessi, il che potrebbe innescare un'escalation delle tensioni commerciali e danneggiare l'ordine commerciale globale.