In un cambiamento significativo per il settore finanziario, la Federal Deposit Insurance Corporation (FDIC) e la Commodity Futures Trading Commission (CFTC) hanno allentato le principali restrizioni sulle attività legate alle criptovalute per banche e trader di derivati.

La FDIC apre la porta alle banche per impegnarsi in attività di criptovaluta

La FDIC ha annunciato il 28 marzo che le istituzioni finanziarie sotto la sua supervisione, comprese le banche, non richiedono più l'approvazione preventiva per impegnarsi in attività legate alle criptovalute. Questa decisione annulla un precedente mandato sotto l'amministrazione Biden che richiedeva alle banche di notificare l'agenzia prima di intraprendere tali iniziative.

Secondo le linee guida aggiornate della FDIC, le attività legate alle criptovalute comprendono un'ampia gamma di funzioni, inclusi:

  • Agendo come custodi di asset crittografici

  • Mantenere riserve di stablecoin

  • Emettere criptovalute e altri asset digitali

  • Operare come market maker o agenti di cambio/riscatto

  • Partecipare a sistemi di pagamento o di regolamento basati su blockchain e registri distribuiti

  • Impegnarsi in attività associate come prestiti e servizi di intermediazione finanziaria

Sebbene la FDIC abbia sollevato i requisiti di approvazione preventiva, esorta le istituzioni finanziarie a valutare i potenziali rischi, inclusi la volatilità del mercato, le preoccupazioni di liquidità, le minacce alla cybersicurezza, la conformità con le leggi sulla protezione dei consumatori e l'aderenza alle normative contro il riciclaggio di denaro.

Questa decisione segue la rimozione da parte della FDIC della categoria di "rischio reputazionale" dalle esami bancari il 25 marzo, spianando la strada per le banche per esplorare i servizi di asset digitali senza una pressione normativa eccessiva. In precedenza, il rischio reputazionale era un fattore chiave che limitava l'impegno delle banche con determinate industrie, comprese le criptovalute.

La CFTC livella il campo di gioco per i derivati di asset digitali

La CFTC ha anche compiuto un passo importante nell'integrare le criptovalute nella finanza tradizionale. Il 28 marzo, l'agenzia ha revocato una precedente lettera di consulenza del personale, confermando che i derivati di asset digitali saranno ora trattati come qualsiasi altro prodotto derivato. Questo cambiamento, efficace immediatamente, rimuove una grande incertezza normativa che aveva precedentemente oscurato il mercato dei derivati di criptovalute.

Paesaggio in evoluzione sotto l'amministrazione Trump

Questi cambiamenti normativi si allineano con una posizione più ampia a favore delle criptovalute sotto la presidenza di Donald Trump, che ha promesso di posizionare gli Stati Uniti come "la capitale delle criptovalute del pianeta."

Le principali aziende di criptovalute si stanno già adattando a questo clima normativo in evoluzione. Il 10 marzo, Coinbase ha annunciato il trading di futures su Bitcoin ed Ether 24 ore su 24 ed è riportato che sta pianificando di acquisire l'exchange di derivati di criptovalute Derebit. Nel frattempo, Kraken, un altro importante exchange di criptovalute con sede negli Stati Uniti, ha annunciato il 20 marzo di aver acquisito NinjaTrader, posizionandosi per espandersi nel mercato dei futures e dei derivati di criptovalute negli Stati Uniti.

Con questi cambiamenti, le banche statunitensi e le aziende di criptovalute ora hanno maggiore flessibilità per innovare ed espandere nello spazio degli asset digitali, segnando una nuova era di apertura normativa per il settore.

Il post I regolatori statunitensi FDIC e CFTC allentano le restrizioni sulle criptovalute per banche e derivati è apparso per primo su Koinreport.