#USCryptoReserve Il governo degli Stati Uniti ha storicamente detenuto asset in criptovaluta principalmente attraverso sequestri legati a indagini penali. A partire dalla fine del 2024, queste partecipazioni ammontavano a circa 213.297 bitcoin, valutati oltre 20 miliardi di dollari in quel momento.
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Nel gennaio 2025, il presidente Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo intitolato "Rafforzare la leadership americana nella tecnologia finanziaria digitale," che ha diretto l'esplorazione di un deposito nazionale di asset digitali. Questa iniziativa mirava a valutare la fattibilità di istituire una riserva strategica di criptovalute, potenzialmente utilizzando asset sequestrati attraverso sforzi delle forze dell'ordine.
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Il 2 marzo 2025, il presidente Trump ha annunciato la creazione di una Riserva Strategica di Cripto degli Stati Uniti, specificando che includerebbe criptovalute come Bitcoin (BTC), Ethereum (ETH), Solana (SOL), Cardano (ADA) e Ripple (XRP). Questo annuncio faceva parte di una strategia più ampia per posizionare gli Stati Uniti come leader nel settore degli asset digitali e per supportare la crescita dell'industria.
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L'annuncio ha portato a reazioni immediate nei mercati delle criptovalute. Ad esempio, il prezzo del Bitcoin è aumentato del 9% a circa 93.000 dollari, aggiungendo 166 miliardi di dollari al suo valore di mercato. Altre criptovalute come Solana, Cardano e XRP hanno anche registrato guadagni significativi.
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