L'indice di volatilità implicita Bitcoin Volmex a 30 giorni ha esteso la sua striscia vincente di quattro giorni, segnalando fluttuazioni di mercato elevate in risposta ai nuovi dazi annunciati dal Presidente Donald Trump. Questo aumento della volatilità arriva mentre i mercati globali reagiscono agli effetti a catena della guerra commerciale, creando sia incertezze che potenziali opportunità per gli investitori.
Il 4 marzo, il Bitcoin è aumentato del 3%, riportando il suo prezzo a $87.972 e aiutando la capitalizzazione totale del mercato delle criptovalute a risalire sopra il segno di $3 trilioni. Insieme al Bitcoin, gli altcoin hanno visto recuperi modesti, con XRP che ha ripreso la sua posizione sopra Tether (USDT), mentre Solana e Cardano hanno registrato guadagni del 3,12% e del 12,36%, rispettivamente, dopo una recente svendita.
I detentori di Bitcoin quotati in borsa come Coinbase e MicroStrategy hanno registrato anche guadagni, in aumento del 4% e del 10%, rispettivamente, segnalando un sentimento positivo tra i giocatori istituzionali. Nonostante il momento positivo, rimane incerto se il Bitcoin romperà il segno di $90.000, poiché il suo rally mostrava segni di indebolimento al momento della pubblicazione.
La volatilità del Bitcoin aumenta amid preoccupazioni sui dazi
L'aumento della volatilità nel mercato delle criptovalute è correlato a incertezze più ampie del mercato, specialmente dopo l'annuncio del Presidente Trump di dazi del 25% su beni canadesi e messicani. Le crescenti tensioni commerciali hanno mantenuto i mercati globali in uno stato di ansia, contribuendo sia alle fluttuazioni del mercato che a un rinnovato sentimento di avversione al rischio tra gli investitori. Tuttavia, le performance del Bitcoin sembrano beneficiare del suo status di asset rischioso che spesso prospera in tempi di incertezza.
Gli esperti prevedono un forte outlook a lungo termine per il Bitcoin nonostante la volatilità a breve termine
Sebbene l'outlook a breve termine del Bitcoin rimanga incerto, analisti e istituzioni sono ancora ottimisti riguardo la sua traiettoria a lungo termine. Tom Lee di Fundstrat e istituzioni come Standard Chartered hanno fissato obiettivi di prezzo ambiziosi per il Bitcoin, prevedendo che potrebbe raggiungere tra $150.000 e $250.000 prima del 2026. Tuttavia, gli esperti avvertono che a breve termine, il Bitcoin potrebbe subire un ritracciamento del 20-24%, potenzialmente scendendo sotto i $70.000 per stabilire un fondo del ciclo.
Nel frattempo, gli indici azionari tradizionali, come il Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq, stanno risentendo della pressione della guerra commerciale in corso, con grandi azioni tecnologiche come Nvidia e Microsoft che hanno registrato guadagni prima dell'intensificazione delle tensioni commerciali. Man mano che la situazione si sviluppa, gli investitori stanno osservando da vicino sia il mercato delle criptovalute che i mercati tradizionali per valutare l'impatto economico più ampio.
Con la volatilità prevista per persistere a breve termine, il Bitcoin rimane un punto focale per gli investitori, con alcuni che sperano possa diventare un asset che può fornire sia rifugio che crescita in tempi incerti.
Il post Bitcoin sale al segno di $88k amid instabilità di mercato è apparso per primo su Koinreport.
