Il settore dei memecoin sta attraversando uno dei periodi più difficili della sua storia recente. Se l'inizio della scorsa settimana è stato negativo, l'inizio di questa potrebbe essere descritto come catastrofico.
La reazione negativa del mercato, innescata dalla guerra commerciale promossa dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump, ha generato un forte calo del sentiment degli investitori nei confronti degli asset rischiosi, con i memecoin tra i più colpiti.
Questo segmento, che già nelle settimane precedenti aveva mostrato segnali di debolezza, ha subito un crollo significativo nelle ultime ore. La capitalizzazione di mercato totale di queste attività è crollata drasticamente da 69 a 59 miliardi di dollari nel giro di poche ore.
Sebbene la capitalizzazione di mercato abbia registrato una leggera ripresa, attestandosi a 69 miliardi di dollari al momento in cui scriviamo, il calo nelle ultime 24 ore è di un allarmante 17,3%, mentre la perdita settimanale si attesta al 22%.
Tra le prime 20 memecoin per capitalizzazione di mercato, tutte hanno registrato perdite a due cifre, ad eccezione di FARTCOIN (#11), che sorprendentemente ha mostrato una crescita del 5,8% nelle ultime 24 ore.
Tra le principali criptovalute in questo segmento, Dogecoin è quella che ha subito le perdite maggiori, scendendo a 0,25 $ per token. Un andamento negativo simile è stato osservato anche negli Shiba Inu e nei PEPE, che hanno subito cali rispettivamente del 17% e del 20% in sole 24 ore. Questi dati riflettono chiaramente la paura degli investitori di fronte alle incerte prospettive globali.
C'è una possibilità di recupero?
L'incertezza che domina i mercati colpisce in particolar modo il settore dei memecoin. Per molto tempo questo mercato ha retto bene, con una capitalizzazione di mercato di oltre 100 miliardi di dollari. In effetti, un tempo Dogecoin raggiunse prezzi prossimi a 0,40 dollari a token, ma i tempi sono cambiati.
Sebbene a un certo punto una ripresa sembri inevitabile, è improbabile che si verifichi nel breve termine a causa dell'elevata avversione al rischio prevalente nei mercati finanziari. Sia le criptovalute che le azioni stanno subendo una pressione incessante derivante dalla fragilità economica globale.
Ad esempio, i mercati azionari asiatici ed europei hanno chiuso in territorio negativo all'inizio della settimana, con perdite comprese tra l'1,22% e l'1,91%, secondo Bloomberg.
Questo rallentamento sta avendo un impatto negativo anche sulle azioni statunitensi, soprattutto in settori come quello automobilistico, riflettendo la diffusa tensione sulle catene di approvvigionamento globali.
Tutto indica che questo ambiente ostile continuerà ad avere un impatto significativo sulle attività ad alto rischio, tra cui i memecoin. Pertanto, è improbabile che i loro prezzi subiscano un aumento duraturo nel breve termine. Al contrario, le tendenze ribassiste potrebbero intensificarsi prima che venga raggiunto un nuovo equilibrio in questo mercato volatile.