Nell'attuale mercato delle criptovalute, c'è una notevole domanda di leva finanziaria, in particolare durante le fasi rialziste. Le persone sono disposte a pagare per questa leva finanziaria e i market maker, così come i provider, vengono compensati tramite futures basis e tassi di finanziamento perpetui. Storicamente, c'è stata una carenza nell'offerta di tale leva finanziaria, che ha portato a picchi significativi nei tassi di base e di finanziamento.

Al contrario, nei mercati finanziari tradizionali, le banche e istituzioni simili forniscono leva finanziaria tramite market making in futures e Total Return Swaps. Ottengono ciò acquistando l'attività sottostante e vendendo futures a coloro che cercano leva finanziaria, traendo profitto dalla base. In questi mercati, una transazione che produce una base annualizzata di 20 punti base è considerata redditizia.

Tuttavia, il capitale finanziario tradizionale non è stato in grado di fornire questa leva nello spazio delle criptovalute a causa delle restrizioni di conformità nelle banche che impediscono il trading in Bitcoin fisici. L'avvento degli ETF Bitcoin, che si assestano sugli stessi benchmark dei future BTC CME, cambia questa dinamica. Rende fattibile e redditizio per la finanza tradizionale impegnarsi nel mercato andando long sugli ETF e short sui future, bloccando così alcuni punti percentuali di rendimento annuo.

Questa opportunità è significativamente più attraente di quelle attualmente disponibili nei mercati tradizionali, promettendo di attrarre un afflusso sostanziale di capitale mainstream nel mercato delle criptovalute. Tuttavia, è importante notare che le dimensioni attuali del mercato delle criptovalute limitano la quantità di capitale che può essere efficacemente impiegata rispetto a mercati più consolidati come l'S&P 500.

Si prevede che la presenza di bilanci più ampi in grado di fornire leva finanziaria sul CME creerà un differenziale notevole nei tassi di base e di finanziamento tra CME e gli exchange crypto-nativi. Questo differenziale incentiverà probabilmente i fondi che operano su entrambe le piattaforme ad arbitrare la differenza, aumentando così il capitale disponibile per la leva finanziaria sugli exchange crypto. Si prevede che questo aumento del capitale disponibile ridurrà strutturalmente i tassi di base e di finanziamento, rendendo il costo della leva finanziaria più accessibile per la speculazione sulle criptovalute.

La riduzione del costo della leva finanziaria potrebbe avere un impatto significativo sui flussi di mercato nel prossimo mercato rialzista, potenzialmente sovralimentando i rally nei prossimi anni. Tuttavia, un problema importante che resta da affrontare è il trattamento fiscale riguardante la creazione e il rimborso di azioni, sia in natura che in contanti, poiché trattamenti diversi potrebbero avere implicazioni sul funzionamento effettivo del mercato.