(1)Un gestore impiega un anno o addirittura anni per gestire un'azione, mentre un investitore al dettaglio la gestisce solo per alcune settimane o addirittura giorni.
(2)Il gestore utilizza centinaia di milioni o miliardi per un'azione, mentre gli investitori al dettaglio utilizzano decine di migliaia, centinaia di migliaia o milioni per gestire una dozzina di azioni.
(3)Il gestore raggiunge grandi risultati operando su una o due azioni in un anno, mentre gli investitori al dettaglio si sentono insoddisfatti anche dopo aver operato su decine o centinaia di azioni in un anno.
(4)Il gestore ama concentrare i fondi per condurre battaglie decisive, completando un progetto per volta; gli investitori al dettaglio preferiscono acquistare più titoli per diversificare gli investimenti, guadagnando su alcuni e perdendo su altri, senza realizzare guadagni significativi alla fine.
(5)Il gestore, quando specula su un'azione, deve condurre un'indagine e un'analisi dettagliate sui fondamentali e sugli aspetti tecnici per un lungo periodo di tempo, ed elaborare un piano accurato prima di osare agire lentamente; gli investitori al dettaglio guardano lo schermo del computer e possono decidere di comprare o vendere in tre o cinque minuti.
(6)Il gestore è particolarmente attratto da settori o titoli meno noti, rendendoli popolari e lucrativi; gli investitori al dettaglio tendono a preferire i titoli attualmente più popolari, passando da un eccesso di entusiasmo a una perdita.
(7)Il gestore, pur avendo molti vantaggi come capitale e informazioni, non si permette di trascurare le teorie tecniche, essendo ormai esperto in teorie fondamentali come la teoria di Dow, la teoria delle tendenze e le leggi di Gann; gli investitori al dettaglio, non avendo nemmeno padroneggiato bene la teoria delle candele, iniziano a proclamare che la tecnica è inutile.