La Banca del Giappone testerà un sistema di regolamento delle riserve basato su blockchain.
La Banca del Giappone sta testando la tecnologia blockchain per i regolamenti che utilizzano riserve della banca centrale tokenizzate.
La Banca del Giappone si sta muovendo per trasferire il denaro delle riserve della banca centrale su un'infrastruttura blockchain, un passo che segna la prima validazione da parte di una banca centrale del G7 della tecnologia del registro distribuito a livello di regolamento delle riserve.
Il governatore della BOJ Kazuo Ueda ha confermato l'iniziativa martedì in un discorso alla conferenza FIN/SUM a Tokyo, inquadrandola come un'adattamento necessario a quello che ha definito un "nuovo ecosistema finanziario."
L'annuncio ha un peso istituzionale oltre i confini del Giappone. Arriva mentre le banche centrali di tutto il mondo si affrettano a stabilire quadri credibili di regolamento basati su blockchain prima che la tokenizzazione del settore privato superi le infrastrutture normative.
Punti chiave:
La BOJ sta lanciando un sandbox per testare se i depositi dei conti correnti della banca centrale possono operare su sistemi basati su blockchain, mirando al regolamento interbancario e dei titoli.
Il Giappone è un partecipante attivo del Progetto Ago, l'esperimento multilaterale guidato dalla BRI che esplora il denaro tokenizzato della banca centrale per il regolamento all'ingrosso transfrontaliero.
Il governatore Ueda ha esplicitamente segnalato errori nel codice dei contratti intelligenti come una minaccia diretta alla stabilità finanziaria, segnalando che la BOJ considera la validazione del rischio tecnico come una precondizione per qualsiasi distribuzione in produzione.
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